SteelRain in Il primo mini-grande...
SteelRain in Disinnescamenti bomb...
visitato *loading* volte
Sono arrivato a fine novembre oramai, mi sto guardando alle spalle. Perchè?non lo so, mi è venuto spontaneo guardarmi indietro e ripensare a quanto successo durante tutto questo anno. Non l'ho mai fatto, forse perchè la mia vita è sempre stata "sullo stesso binario", senza cambiamenti forti.
Ripenso al Natale dell'anno scorso, lavoravo in NCR a Cusago, un posticino un po' ameno, grigio e cupo, ma ero riuscito a farmelo piacere, lavoro interessante.
Capodanno passato con gli amici in uno dei mitici capodanno con degustazioni varie e in mezzo a molte belle persone, che ho avuto il piacere di conoscere e spero di avere il piacere di continuare a vedere e frequentare! ;-)
L'augurio come sempre con il brindisi è quello di rito, che il nuovo anno sia migliore del precedente.......e a ben pensarci quest'anno è stato davvero migliore, ricco di esperienza!
Dal cambio di società, al repentino licenziamento e successiva stagione estiva a insegnare vela in un villaggio turistico, un microcosmo che per oltre tre mesi è stato praticamente tutta la mia vita, rinchiusa in un villaggio turistico della puglia!
Al rientro, tra emozioni, gioie, sbalzi termici, attese smentite, incerte, repentini stravolgimenti di umore, situazioni difficili da affrontare, modifiche dei parametri di valutazione anche delle cose più piccole, rispetto a quello che potrebbe in ogni caso succedere!
Senza dimenticare l'acquisto di una moto sognata da tempo, il rientro nel "solito" mondo del lavoro....e per finire un paio di colpi di coda, capodanno ai caraibi su un catamarano, e una proposta parecchio allettante e stimolante di un progetto di tre anni per un lavoro in ambito sicurezza e reti....a Firenze!!!!
Un anno arricchente, pieno di vita e mai spento, seppur alcuni periodi sono davvero volati, quasi senza rendermene conto, confondendo un giorno con l'altro.
Resta ancora un mese prima che quest'anno finisca, ma non posso che essere soddisfatto di tutto quello che ho fatto, come sempre, nel bene e nel male. Quanto successo di negativo serve solo per esprienza, per sapere cosa non rifare o come non rifarlo ;-). Un mese che a vedere è pochissimo, ma può essere ancora un'incognita notevole nella mia "piccola" vita.
Ma sono certo che anche quest'anno il canonico brindisi non mancherà, ma l'ambientazione, gli abiti saranno decisamente diversi....un'acqua trasparente, un bel calore e dei costumi da bagno contraddistingueranno per la seconda volta nella mia vita un capodanno. A distanza di 12 anni.....allora come adesso vedo la cosa come un qualcosa "fuori dal mondo", ma al contempo bellissimo.
Queste poche righe, mi rendo conto, non riescono a esprimere in modo migilore quello che ho provato, vissuto per tutto quest'anno, ma me le porterò sempre con me, e spero di poterle condividere con gli amici, magari davanti a un camino, con un bicchiere di vino o una birra in mano ;-)
E ora....via in preparazione dell'ultima regata questo weekend e dell'ultima uscita a vela in Italia dell'anno, in occasione del ponte di S. Ambrogio...e poi chissà........cos'altro la vita avrà in serbo per me!!Sempre testa alta, sguardo fiero, il sorriso sulle labbra, decisione e determinazione a pieno regime!!
Da che parte cominciare?Ah si potremmo iniziare dal ponte del 25 aprile in barca a vela.
Uno dei miei compagni di avventura, avendo una società di animazione, era in cerca di un responsabile vela per uno dei loro villaggi, complice anche la notizia che la mia società mi avrebbe lasciato a piedi causa perdita di una gara d'appalto per il lavoro che stavo svolgendo, inizio a considerare l'idea di partire....
Così iniziano giornate/nottate di pensieri, ipotesi, scenari, valutazioni, pro, contro, un mare di idee, prospettive...che piano piano mi fanno prendere coscienza e un gran coraggio a due mani.
Decido, in uno dei tanti tragitti da casa all'ufficio, che farò quest'esperienza, lasciando il lavoro, prima della data che la mia società mi aveva comunicato, e quanto ho qui per un stagione estiva.
L'idea di stare a contatto con le persone, per tre mesi, in modo così completo e quasi "ossessivo", seppur a differenza del classico animatore da contatto, io sarò un attimo distaccato visto le mie mansioni, è stato uno spunto molto interessante che mi ha fatto decidere per questa scelta.
Chi mi conosce almeno un po' più della sola superficie, penso sappia a cosa mi riferisco di preciso. Il mio rinchiudermi a riccio, spesso senza un motivo preciso e valido, mi stava facendo vivere su un'isola deserta.
Per cercare di popolare l'isola, quest'esperienza mi sembrava capitata proprio nel momento giusto. Momento di svolta, di stacco completo e totale da tutto e tutti, dalla solita routine. Ne avevo un disperato bisogno.
La nuova avventura inizierà domenica 25 maggio alle 18 quando salirò sull'aereo per recarmi al villaggio in puglia; da lì in poi per tre mesi, ci sarà sole mare, spiaggia, catamarani, tramonti, stellate.....la salsedine respirata tutti i giorni, vedere il mare appena svegli e una moltitudine di altre cose che sono uniche.
Quando terminerà quest'avventura, a settembre, e rientrerò nella mia milano, deciderò della mia vita, valuterò quanto mi ha portato questa esperienza, a livello soprattutto psicologico e nei confronti degli altri.
Sicuramente cercherò un lavoro, ma cercherò per quanto possibile di non riempirmi la vita come ho fatto finora, o per lo meno di riempirmela solo di cose davvero piacevoli e per me stesso. Che lo stato in cui mi trovo ora è dovuto a un eccessivo ingolfamento della mia vita, riempiendola in modo esagerato di cose da fare, perchè avevo la sensazione di sprecare il mio tempo a non fare nulla. Fino poi a ritrovarmi in un vortice che mi aveva inglobato e non mi lasciava respirare, facendomi saltare occasioni per vedere persone con cui avevo piacere di condividere qualche giornata della mia vita. O se lo facevo dovevo preoccuparmi di organizzare il tutto per la mia "assenza".....BASTA non ne potevo più.
Sto preparandomi alla partenza, non sono mai stato via per così tanto tempo, non che la cosa mi spaventi eccessivamente in sè, ma l'organizzazione del bagaglio, dello svuotamento della casa, la chiusura della casa, la gestione della posta, grazie a mia sorella che penserà a smistarla in mia assenza, e tanti altri piccoli dettagli che fanno parte della vita comune di tutti i giorni, il cossidetto tran tran, che subisce bruscamente un'interruzione, per un intervallo di tempo piuttosto lungo.
Ancora una volta un nuova avventura da affrontare, la carica di adrenalina c'è come sempre, le aspettative, pure, staremo a vedere cosa mi riserverà in questo caso.
Un saluto a tutti e ci rileggeremo a settembre e conto di sentire la maggior parte di voi, nonostante sia presissimo, anche in questi mesi!!
Era da novembre che volevo tornare in barca, e finalmente la pasquetta è stata l'occasione per farlo.
Finalmente si arriva a Sarzana, porto d'imbarco, sotto una lieve pioggerella, siamo i primi ad arrivare, poi lentamente arrivano tutti gli altri membri degli equipaggi con cui condivideremo temperature rigide, fantastiche veleggiate e quant'altro il mare ci ha riservato in questi tre giorni.
Carichiamo la cambusa a bordo delle barche e ci rechiamo a cena in un ristorantino poco lontano e piano piano anche gli ultimi arrivano in loco e vengono assegnati alle loro barche, con relativo stivaggio dei bagali.
La mattina dopo si inizia con una bella pioggia.....si valuta la condizione del mare e vedendo un'onda sul metro metro e mezzo, si decide di partire verso le 14.30. Ora alla quale salpiamo e ci dirigiamo verso Porto Venere in mezzo alle onde, tutti bardati, coperti e protetti, come capitani coraggiosi!!
Passiamo le successive due notti a porto venere, uscendo nel pomeriggio di sabato per una breve veleggiata in zona, apprezzando, nonostante il meteo un po' avverso, il silenzio che si crea su una barca a vela quando viaggia con tutte le vele aperte e in pressione. Momenti che ripagano le "sofferenze" del freddo e le avversità del meteo.
In ogni barca si cercava qualsiasi metodo alternativo alla stufetta, impossibile da accendere in quanto non avevamo a disposizione corrente elettrica in porto, e la batteria sarebbe stata esaurita in pochissimo tempo. Così si vedevano fornelli accesi, litrate di thè fumanti al posto dei soliti gavettoni e bibite gelate che tipicamente durante le veleggiate estive accompagnano i velisti.
Le nottate sono contraddistinte da feste all'insegna di alcool musica e degenero vario. Lunedì guardiamo il meteo e si decide per una piccola regata prima di rientrare alla base (rientro accelerato dall'arrivo di nuvoloni grigi, neri e carichi di pioggia, già romboanti all'orizzonte!).
La mia capacità scrittorie non son tali da poter rendere neppure in parte le sensazioni che ho provato stando per mare in questi giorni, sensazioni che mi lasciano sempre a bocca aperta ogni volta che le rivivo.
Ti senti completamente immerso in un mondo che non siamo soliti contattare, noi "cittadini" che passiamo il nostro tempo tra 4 mura a lavorare. Mondo che ovviamente va rispettato e che non perdona errori, ma che al tempo stesso trasmette sensazioni uniche, offre panorami da perdere il fiato e opportunità di vedere con i propri occhi qualcosa che solitamente vedi solo nei documentari. Infatti domenica, come un grande regalo di pasqua abbiamo avuto la fortuna di vedere una famigliola di stenelle (appartenenti alla famiglia dei delfini), che ci hanno allietato con i loro giochi e salti!!!
La barca a vela sta diventando una malattia, dalla quale spero di non guarire mai !!
Durante il mese di settembre, con la mia scuola di arti marziali, abbiamo svolto due dimostrazioni, dopo quasi 10 anni di silenzio assoluto, sotto questo punto di vista.
La prima, a scopo promozionale per un nuovo corso, che si sarebbe dovuto aprire nelle vicinanze di Pavia. L'altra su invito della parrocchia, dove da qualche anno, viene tenuto uno dei nostri corsi.
Entrambe le dimostrazioni sono state, come sempre in questi casi, delle ottime prove e momenti di allenamento particolare.
A seguito di queste, dopo qualche tempo, venerdì c'è stata la classica "grande notizia" tanto attesa.
Il mio maestro mi ha detto che intendeva estendere il corso ad un'altra serata e darla totalmente in gestione a me.
Le notti del weekend e non so ancora per quanto, sono state e saranno animate, e non poco, da pensieri, organizzazioni, preparazioni, e quant'altro necessario per partire con questa iniziativa.
Dopo quasi 16 anni da che un timido ragazzino, pure gracile, è entrato per la prima volta in una palestra, sede della scuola di arti marziali, quello stesso ragazzino, affronta ora una nuova prova. Sacrifici, delusioni, gioie, inconvenienti, e quant'altro si sono sempre trovati sulla mia strada, e che ho imparato a superare, stanno trovando un piccolo barlume di gratificazione e ripagamento, ma con questo so benissimo che non ci si deve mai sedere sugli allori, e godere solo del lavoro svolto. C'è sempre una dura salita da affrontare, perchè di imparare non si finisce mai. Imparare a insegnare, con un appoggio che ci sarà sempre, penso, ma che giustamente è ora che mi faccia camminare un po' di più con le mie gambe, anche per non mandare a monte decenni di lavoro.
Esprimere a parole quello che mi turbina nella testa, è ben difficile, ancora devo rendermi conto davvero che sto diventando un insegnante di arti marziali a tutti gli effetti..........so che questa mia scelta porterà delle rinunce, delle differenti scelte di priorità nella mia vita, ma penso proprio che ne valga la pena :D
Per maggiori info, potete visitare il sito della scuola di arti marziali:
http://www.sanbaokungfu.it
:-D
Venerdì scorso, pacifico come al solito arrivo in ufficio con la moto, entro nel palazzo e scopro che manca la corrente. Già penso e smadonno tra me e me, pensando a tutti i server che, non sono sotto UPS, da restartare. Finisco i miei tre piani ed entro in ufficio....tutto buio, entro nel mio stanzino tutti gli UPS che giustamente suonano. Dopo 5 minuti ritorna la luce, mi appresto a controllare o a far ripartire i server. Guardo il primo che era sotto UPS, nel rack nero opaco, perfettamente funzionante...quando mi cade l'occhio su una popup in basso a destra "RESTART 00:04:59"....ed inizia a fare il conto alla rovescia.
Come un esperto artificere non perdo la calma, inizio ad aprire il pannello di controllo dell'UPS per cercare di bloccarlo dal restartare il tutto. Intanto il tempo inesorabilmente continua a scendere, la mia calma resiste, sono attimi palpitanti.
Il count down è arrivato a "00:02:30"....il tempo scorre veloce, inesorabile, ma ce la farò.
Ecco trovato. "interrompi azione in corso".
Perfetto!Sparisce il popup e leggo "RESTART 00:00:40"...andata anche questa volta.
Scampato pericolo, il pianeta è salvo, posso tornare alle mie configurazioni :-D
Anche questa volta il prode pennello-artificere ha fatto il suo sporco lavoro, che come sempre, per quelli che lavorano dietro le quinte, non avrà fama e gloria, ma lui impavido eroe moderno non bada a queste piccolezze, perchè sa dentro di lui che ha salvato anche questa volta il mondo.
:-D :-D
...mmmm....penso di aver bisogno di un po' di pausa....mmmmm
(ndr la storia seppur romanzata è tratta da un fatto realmente accaduto questa mattina, causa guasto elettrico in tutto l'edificio!)
alla mania coinvolgente dei blog, sarà per tenere traccia scritta di viaggi, pensieri, e quant'altro mi succeda nella vita. Sarò anche perchè far vedere a mille mila amici sparsi per l'Italia le foto di una vacanza risulta complicato ;-)